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Focus interno ed esterno nello sci: non sono due tipi di feedback

Una distinzione utile tra origine del feedback e direzione dell’attenzione, con uno studio su simulatore e i suoi limiti.

Redazione Skirank · 23 marzo 2026
Aggiornato: 10 ottobre 2026

“Interno” ed “esterno” possono indicare concetti diversi. Quando si parla di apprendimento motorio, confondere il feedback con il focus dell’attenzione rende difficile capire cosa una ricerca abbia effettivamente studiato.

Questa distinzione serve a leggere le fonti con precisione, non a sostituire il giudizio tecnico del coach.

Feedback e attenzione: due domande diverse

Parlare dell’origine del feedback significa chiedersi da dove arriva l’informazione: dalle sensazioni dell’atleta oppure da un riferimento aggiuntivo, come il commento del coach o una ripresa.

Parlare di focus significa chiedersi a cosa viene diretta l’attenzione: al movimento del corpo oppure all’effetto del movimento. Un’indicazione pronunciata dal coach può orientare l’attenzione in entrambe le direzioni. “Esterno” non significa semplicemente “detto da qualcun altro”.

Cosa ha studiato la ricerca sul simulatore

Wulf, Höß e Prinz (1998) confrontarono istruzioni riferite ai piedi e alle ruote della piattaforma in un compito su simulatore di sci. Il gruppo con focus sull’effetto sull’attrezzo mostrò un vantaggio nella prova di ritenzione. Era un esperimento su simulatore, non una gara sulla neve.

Lo studio riguarda quindi la formulazione delle istruzioni in quel compito. Non dimostra che qualunque feedback esterno sia migliore, né confronta automaticamente un video con un commento verbale.

Cosa evitare quando si trasferisce il risultato allo sci

Non trasformate un risultato sperimentale in una regola valida per ogni atleta, età, livello e situazione. La scelta delle indicazioni in pista resta del coach, che conosce il compito e può verificare come vengono comprese.

Anche il cambiamento osservato durante una sessione non va presentato, da solo, come una prova di apprendimento stabile. Per discutere la durata di un risultato occorrono osservazioni successive pertinenti.

Conservare l’indicazione, non soltanto la clip

Una scelta organizzativa utile è annotare quale indicazione era stata data insieme alla ripresa di riferimento. In questo modo, quando si torna sul video, non si deve ricostruire a memoria la conversazione.

È un’applicazione pratica proposta dalla redazione, non un effetto di Skirank dimostrato dallo studio.

Fonte

Wulf, G., Höß, M. e Prinz, W. (1998). Instructions for motor learning: differential effects of internal versus external focus of attention. Journal of Motor Behavior, 30(2), 169–179. Scheda e abstract su PubMed. DOI: 10.1080/00222899809601334.

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